In uscita

La pubblicazione è prevista per gli inizi del 2019

Humanae vitae: pietra d’inciampo che ha impedito l’aggiornamento della morale coniugale o pietra di confi ne che ha stabilito dei limiti invalicabili? Superando l’alternativa che ne ha polarizzato la recezione, questo libro interpreta piuttosto l’enciclica di Paolo VI come una pietra miliare, il cui signifi cato non è quello di congelare, opportunamente o indebitamente, la dottrina morale della chiesa, ma di orientare il suo sviluppo. Tema del libro è il nucleo dottrinale di Humanae vitae, che dichiara il nesso indissolubile tra la signifi cazione unitiva e la signifi cazione procreativa dell’atto coniugale, ovvero tra l’unione profonda dei coniugi e la loro attitudine a generare. A fronte del privilegio solitamente accordato alla signifi cazione procreativa, si recupera al suo adeguato valore la signifi cazione unitiva, mettendo poi in luce come l’integralità dell’amore personale sia penalizzata non solo qualora un atto coniugale includa la contraccezione, ma anche qualora un atto coniugale sia omesso. Affrontando la spinosa questione del possibile confl itto delle due signifi cazioni nella concretezza della vita coniugale, vengono indicati dei criteri per il discernimento di coscienza che i coniugi sono chiamati a operare per incarnare la comunione feconda dell’amore.

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